Otaku è un termine della lingua giapponese che viene utilizzato sin dagli anni ’80 per definire una persona appassionata ossessivamente di anime, manga, videogiochi e simili.

Significato e Storia

Il significato originario del termine otaku era ”la sua casa” mentre il significato che conosciamo, iniziò ad essere utilizzato negli anni ottanta.  Pertanto solo poche persone anziane utilizzano ancora la parola otaku con l’accezione originaria, nel giapponese moderno un otaku è appassionato e ossessionato di un hobby, uno sport, un tema. Ma viene usato per indicare anche gli appassionati della nicchia di anime, manga e videogiochi.

Nel 1989 il giornalista Akio Nakamori  scrisse e pubblicò un articolo su di un uomo che aveva violentato e ucciso quattro bambini. Pare che nella casa di questa persona fossero state trovate centinaia di video cassette e fumetti hentai. Le foto della casa vennero divulgate così che al termine otaku venne attribuito un significato negativo durante gli anni ’90 e per buona parte del 2000. Argomento molto discusso in quel periodo tanto che venne associato, probabilmente per il suo significato originario di “casa”, agli hikikomori e ai NEET; le persone cioè che non riescono ad avere rapporti sociali e vivono solo stando nella propria stanza.

Nel 2000 Takashi Murakami, celebre artista giapponese, dichiara che a suo avviso era in atto una discriminazione tale verso gli otaku da non permetterne la manifestazione culturale perché sottovalutata. Nel 2001 gli otaku vengono definiti più assetati di informazioni che dall’accumulo di oggetti. Nell’anno 2005 venne raccontata dal Washington Post la ghettizzazione degli otaku ad Akihabara.

Finalmente nel 2006 il termine otaku perde le sue connotazioni negative e viene associato al termine “geek”: una persona ossessionata da una passione.

Otaku in Italia

In Italia, come un po’ in tutto l’occidente, il termine otaku indica gli appassionati di anime e manga ma anche gli amanti di tutto ciò che proviene dal Giappone. Non ha quindi le connotazioni negative attribuitagli in Giappone infatti in occidente il termine assume il significato di geek o nerd che al giorno d’oggi non sono vocaboli così disprezzati.

Essere Otaku in Giappone

Con l’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione le comunità otaku non potevano che ingrandirsi. Club e associazioni organizzano eventi che promuovono una passione specifica in questo modo gli otaku valutano le varie opere e ne esercitano l’influenza. Nel reparto manga influenzano in particolare i dojinshi cioè quei fumetti che vengono autopubblicati dai mangaka.

Tuttavia la spiccata fantasia degli otaku spinge la grandi aziende e case produttrici a tenere conto dei loro pareri poiché potrebbero scaturire nuove idee utili per la pubblicazione mainstream. Gli otaku decidono quale personaggio femminile sia più kawaii, quale storia sia meglio costruita e quali siano i personaggi migliori di ogni serie. In questo modo influenzano anche la vendita del merchandise collegato imponendo il costo di ogni action figure e prodotto in base al personaggio più popolare.

Varietà di otaku

Gli otaku si possono dividere in diverse categorie in base all’hobby o passione che li accomuna. Si possono trovare otaku della musica, della cucina, della arti marziali o gli otaku dei manga che tutti conosciamo; ognuno di loro ha un nome specifico che lo distingue.

Otaku ItashaAd esempio gli “anime otaku” hanno l’ossessione per gli anime, i “figure moe zoku” sono i collezionisti di action figure, gli “Akiba-kei” passano molto tempo ad Akihabara e sono appassionati di anime, idol e videogiochi, “itasha” è la mania di decorare le automobili coi personaggi di anime e videogiochi, o ancora i “Gemu otaku” sono i maniaci di videogiochi.

Insomma chiunque abbia una passione od ossessione e ci spenda gran parte del proprio tempo libero in Giappone è ordinatamente classificato in una categoria di otaku. Questo influenza anche il mercato generando la produzione di oggetti appositi di ogni genere. Non è raro trovare nella stanza di un otaku un dakimakura (grosso cuscino che rappresenta in genere la protagonista di un anime o videogioco, come QUESTO) ad esempio o montagne di videogiochi, action figure e modellini.

I quartieri preferiti dagli otaku

Ci sono diversi luoghi in cui gli otaku possono sfoderare tutta la loro passione e il portafogli per accaparrarsi gli oggetti più gettonati e ricercati. In alcuni sarà possibile trovare di tutto e di più, altri offrono prodotti per una clientela più specifica. Ad esempio Nakano è indicata per l’acquisto di prodotti vintage mentre Otome road a Ikebukuro è dedicata ad un pubblico femminile.

Akihabara

Otaku Akiba con strada chiusaIl primo fra tutti i luoghi da otaku è di sicuro Akiba. Si tratta di un quartiere di Tokyo in cui è possibile trovare ogni tipo di articolo inerente a manga, anime, videogames ed elettronica. Un ottimo momento per visitare Akihabara è la domenica pomeriggio quando la via principale (Chuo Dori) viene chiusa al traffico e si può passeggiare comodamente in mezzo alla strada, un’emozione unica!

Passeggiando nella via principale possiamo trovare diverse sale giochi, le più grandi e famose sono la Sega e la Taito che sono composte solitamente da almeno 5 piani. Inizialmente troveremo gli ufo catcher cioè quei giochi in cui, utilizzando un artiglio meccanico, dovremo cercare di vincere un’oggetto esposto; qui i premi sono esclusivamente dedicati al mondo otaku. Nei piani successivi troveremo i medal game che a prima vista potrebbero sembrare gioco d’azzardo ma non è propriamente così. Salendo ci saranno gli arcade game e i music game. Quando arriverete al piano dei giochi musicali verrete travolti da un rumore assordante dovuto al pigiare dei tasti e alla musica prodotta da ogni cabinato.

I Negozi

Otaku Liberty Action FigureTroviamo poi una miriade di negozi. Da Animate potrete trovare manga, dvd e merchandise delle serie più famose. Da Liberty (una catena di negozi) troverete principalmente action figure sia usate che nuove. Traders ritira, vende e noleggia prodotti usati che riguardano principalmente DVD e CD ma non solo. Gamers è dedicato ai giochi di carte. Radio Kaikan, che trovate appena usciti dalla stazione di Akihabara, contiene negozi di varie tipologie; potete trovare action figure, manga, DVD, carte collezionabili, modellini, bambole ecc. Tsukumo Robot Kingdom è specializzato nella vendita di modellini di robot. Infine Mandarake che vende ogni genere di merce usata: action fgure, bambole, cosplay, manga, DVD ed ha una sede anche a Nakano e Shibuya.

Procedendo nelle parallele alla via principale troveremo un sacco di componentistica elettronica e Super Potato, il negozio di retrogames per eccellenza. Qui troveremo i giochi che hanno fatto la storia come Sega, Nintendo, Dreamcast e GameBoy; all’ultimo piano è stata anche allestita una sala giochi antica con i cabinati di un tempo.

Se si continua nelle vie più esterne i prezzi scendono generalmente e aumentano i negozi per smanettoni di informatica ed elettronica. Qui si possono trovare pezzi di ricambio per ogni genere di marchingegno tecnologico. Se invece volete acquistare prodotti di elettronica come PC, fotocamere, frigoriferi, videogiochi ecc. la scelta ricade su Yodobashi Camera che si trova nella parte est, cioè all’opposto della via principale.

I Locali

Otaku Neko Cafè JalalaUn modo per rilassarsi e passare momenti divertenti ad Akiba è quello di visitare un cafè particolare. Esistono caffè con gatti, gufi ricci e ragazze carine, oltre a quelli a tema. Nella via principale possiamo trovare il “Cat Cafè Mocha” e poco distante un Caffè con gufi e ricci. Nelle vie secondarie se ne trovano moltissimi come l’”Akiba Fukurou” (gufi) o “Neko Cafè Jalala” (gatti). Vicino a Yodobashi Camera è situato lo “Square Enix Cafè” in cui tutti gli appassionati possono divertirsi gustando piatti e bevande a tema. E come non menzionare “AKB48 Cafè” il locale ispirato al celebre gruppo di Idol posizionato proprio di fianco al “Gundam Cafè” (Bar a tema Gundam). La prima sede del Gundam Cafè si trova invece ad Odaiba, l’isola artificiale di Tokyo, proprio dietro la famosa rappresentazione a grandezza naturale del Gundam RX Unicorn.

Otaku Maidreamin Maid CafèUn ruolo importante in ambito di ristoranti divertenti è ricoperto dai “Maid Cafè”. Per le strade ci capiterà di incontrare ragazze carine vestite da cameriera vittoriana che offrendoci un volantino ci inviteranno nel loro cafè. In questi locali verremo accolti, quindi, da cameriere carine che con i loro modi gentili e rispettosi ci guideranno all’interno di un mondo colorato e kawaii. Non sono ammesse foto ne nessun tipo di contatto fisico con il personale. Però l’esperienza è molto divertente. I più famosi e frequentati dagli stranieri sono il “Maidreamin” e “@Home Cafè”. Nel primo in particolare entrerete in un mondo fatato in cui le maid vi sproneranno a fare un incantesimo per rendere più buono il vostro cibo o la vostra bibita. La mia “Guida ai Ristoranti di Tokyo per Otaku” comprende molti di questi particolari locali. La trovi QUI.

Nakano Broadway

Otaku Mandarake NakanoSe siete degli otaku più vintage e vi interessano le serie fuori produzione o più datate il luogo giusto per fare shopping è Nakano. Ci si arriva comodamente da Shinjuku in pochi minuti scendendo all’omonima stazione; basta proseguire per una via coperta per raggiungere questa specie di centro commerciale composto da 4 piani più un piano sotterraneo.

Il piano sotterraneo è interamente dedicato a negozi di cibo e prodotti per la casa. Vi si trova un supermercato, un Daiso (Tutto a 100 yen), vari banchetti di alimentari e ristorantini. Al primo piano troviamo una piccola sala giochi e i primi negozi per otaku. I piani successivi sono principalmente dedicati a negozi di action figure, manga, cosplay e abbigliamento.

Il negozio più conosciuto in questo stabile è di sicuro Mandarake che possiamo trovare ad ogni piano con una categoria diversa di merce venduta. Offre anche la possibilità di ritirare il proprio usato. Mandarake è stato il primo negozio a decidere un prezzo base per ogni articolo usato ritirato in base allo stato e alla rarità. Inizialmente, infatti, altri negozi di questo tipo tendevano a decider il prezzo in base al tipo di persona che si trovavano davanti; metodo giudicato ingiusto dal fondatore di Mandarake.

Ikebukuro (Otome Road)

Otome Road (Via delle ragazze) è una strada che si snoda di fronte al centro commerciale Sunshine City (dove possiamo trovare il Pokèmon Center più grande di Tokyo). Questa via è dedicata in particolar modo alle ragazze otaku. I negozi che possiamo trovare hanno merchandise specifico per un pubblico femminile come parrucche per cosplay e prodotti incentrati sui personaggi maschili di anime e manga. Anche i manga venduti sono generalmente rivolti ad un pubblico femminile e ne possiamo trovare in grande quantità all’Animate presente in questa via.

Essendo definita “Akihabara per ragazze” non poteva mancare l’equivalente del Maid Cafè: il Butler Cafè. In questo caso verremo accolte da camerieri carini che ci serviranno con modi eleganti e faranno di tutto per rendere la nostra permanenza più piacevole possibile. Un esempio è il “Swallowtail Butler Cafè”.

DenDen Town (Ota Road)

Questo luogo per otaku si trova ad Osaka a circa un chilometro da Dotonbori Road (un’importante via commerciale). E’ una piccola Akihabara in cui sono presenti molti negozi, il più famoso è Animate. Molto diffusi sono i negozi di carte collezzionabili e action figure. E’ anche presente una sala giochi Taito. Trovandosi fuori da Tokyo può capitare di trovare offerte vantaggiose e prezzi più bassi rispetto alla più famosa e commerciale Akihabara. Anche qui troveremo alcune maid per strada pronte ad offrirci un volantino ed invitarci nel loro locale.

In conclusione…

Otaku Welcome to Japan

Una giornata tipo da otaku ad Akihabara offre una quantità di emozioni indescrivibili. Quando ci si arriva per la prima volta si è sopraffatti da luci, suoni e richiami di negozianti e maid e sembra di essere entrati in un mondo a parte, ci sentiremo come Lucignolo nel paese dei balocchi. Trovare un oggetto introvabile online o in Italia è una grande soddisfazione. Imparare a giocare ad un videogioco in sala giochi è super stimolante e, fidatevi, vi appassionerete così tanto da fermarvi a fare una partita ogni volta che ne vedete una. Rilassarsi e divertirsi in un locale a tema, magari coccolando un dolce gattino non ha prezzo.

Tantissimi altri articoli li trovate nel sito di Cristina Muggetti (http://www.cristinamuggetti.it/)

 

Il paradiso degli otaku.